Notte vicina – Racconto di Gioacchino Caruso
Una parola è poca, due sono troppe. Rientrai tardi quella notte, mi mis ia letto
Una parola è poca, due sono troppe. Rientrai tardi quella notte, mi mis ia letto
Buio. Che ore sono? Le cinque. Cazzo! Tu dormi e io son desta. A vegliare
La notte è arrivata dolce, con le sue legioni di colori lenti che si sono
Con sguardo offuscato dalla miopia, scoprì le Dieci e Mezza. Quella sera preferì starsene a
Avevo capito di avere sbagliato bar dai salatini che non si lasciavano mangiare. Ma ero
Quella era una sera come tante sere. Per qualcuno le stelle avevano sempre lo stesso
Sono giù di corda, come si suol dire. Il mio breve viaggio a Barcellona sta
La luna rovescia il suo latte nella volta celeste donandomi una tela bianca ove dipingo
Quando la sera scendeva con le sue ombre, i bambini si rintanavano nella cameretta per
Odio le notti d’inverno. Tristi, fredde e senza senso. Nuvole d’aria cristallina si plasmano davanti